Discovering Pasolini

Progetto Discovering Pasolini
Un progetto di: La MaMa Umbria International e La MaMa Experimental Theatre

In occasione dell’invito al festival Il teatro italiano nel mondo, svoltosi al Teatro La Pergola di Firenze nell’ottobre 2011, La MaMa ha iniziato un percorso di lavoro sull’opera di Pier Paolo Pasolini. Un ampio progetto produttivo ed divulgativo, che si svolgerà durante varie tappe di studio e presentazione.

Appunti per un film mai nato è stata la prima fase di questo percorso, realizzato a partire da uno studio drammaturgico sul San Paolo, un film mai realizzato di Pier Paolo Pasolini. Curatore e responsabile artistico del progetto è il regista Andrea Paciotto, che collabora con La MaMa da oltre venti anni, insieme a Mia Yoo, attuale direttrice artistica del teatro. Viene realizzato con la partecipazione di alcuni membri della storica Great Jones Repertory Company (compagnia residente de La MaMa che ha portato in giro per il mondo Frammenti di una Trilogia Greca ed altri memorabili spettacoli basati sulla mitologia classica), de La MaMa Umbria International centro italiano del teatro newyorkese, insieme ad un gruppo internazionale di artisti ed attori. Alla realizzazione del progetto collaborano, tra gli altri: il drammaturgo Andrea Jeva Quacquarelli, l’artista americano Jeffery Isaac, e la giovane compositrice olandese Malu Peeters. Billy Clark cura invece l’aspetto relativo al design multimediale e allo sviluppo di contenuti online. Infatti, il progetto prevede l’integrazione di partecipazioni online, attraverso il laboratorio di tele-presenza CulturalHub de La MaMa.

UN DIALOGO CON PASOLINI, ATTRAVERSO SAN PAOLO
Appunti da un film mai nato

La messa in scena prende spunto dalla sceneggiatura per un film mai realizzato su San Paolo. In questo lavoro Pasolini ritrae un personaggio spiritualmente lacerato, che vive il tragico conflitto di un anima scissa tra santità – che è libertà, carità e gioia – e sacerdozio, che è invece oppressione e moralismo. Pasolini esprime una forte attrazione verso la “santità”, ma critica aspramente il Paolo “prete”, fondatore di una Chiesa-Istituzione, che falsifica la storia per la necessità di raggiungere il potere e il controllo della società. Nella sua idea per il film Pasolini opera un’attualizzazione della storia, trasferendola geograficamente e temporalmente al presente. Racconta i vari episodi della vita dell’Apostolo, riportandoli ad un contesto personale e poetico, abitato da complessi psicologici, da rimorsi mai sopiti, da visioni del passato che riaffiorano, come se avesse voluto trasferire anche le proprie ossessioni e prospettive.

Appunti per un film mai nato propone delle suggestioni che collegano i momenti cruciali delle due vite, quella di Pasolini e quella di San Paolo: dall’ “illuminazione” al “martirio”. La struttura drammaturgica si va componendo come un affresco, con una serie di quadri contigui che, avvalendosi anche di una forte componente audiovisiva, raccontano i punti salienti delle due vite. I quadri si presentano, inizialmente, in modo scarno e breve, mostrando solo i passaggi chiave degli avvenimenti, poi, via via che lo spettacolo affonda lo sguardo dalla nuda narrazione alla piena teatralità, gli stessi quadri si reiterano ampliandosi a macchia d’olio e “svelando” con questo procedere, alcuni dettagli delle vicende che hanno caratterizzato le personalità di San Paolo e di Pasolini, non senza raccogliere quei segni di ironica allegoria che si possono vedere in molti lavori di Pasolini.
Lo studio della sua opera, ci porta ad elaborare quasi un dialogo immaginario con questo autore, andando a ricercare le risposte nel San Paolo, così come in altri significativi testi quali ad esempio Lettere Luterane, Scritti Corsari, sfiorando anche elementi contenuti in altre sua opere, compresi i lavori teatrali e cinematografici. Ciò che lega questi frammenti è il fatto che tutti ruotano intorno a due argomenti pasoliniani, che ci sembrano attuali e forse ancora più rilevanti oggi: il “rapporto con la sacralità” e l’allarme verso la “mutazione antropologica” della società. Emerge così un ampio affresco che permette di far risaltare i tratti fondamentali del pensiero e della personalità di Pasolini e di esplorare gli elementi di attualità ed universalità della sua opera.

Pier Paolo Pasolini e La MaMa

L’idea di realizzare questo progetto è partita da Ellen Stewart, la storica fondatrice e direttrice artistica del Teatro La MaMa, che purtroppo però è scomparsa a gennaio del 2011, prima del suo inizio.
L’incontro tra Ellen Stewart e Pier Paolo Pasolini era avvenuto per la prima volta nel 1974 a Spoleto, in occasione della presentazione dello spettacolo Frammenti di una trilogia greca (Elettra, Medea e Le Troiane) al Festival dei 2 Mondi. Precedentemente, durante il suo viaggio a New York nel 1966, Pasolini si era imbattuto nel piccolo teatro dell’East Village, che nonostante esistesse da soli 5 anni era già considerato un punto di riferimento del nuovo teatro sperimentale americano. Erano i primi anni di vita del Teatro fondato da Ellen Stewart, Mama del teatro internazionale, che ha sempre mostrato una grande stima per Pasolini, per il suo lavoro nel teatro e nel cinema, per la sua onestà ed integrità artistica ed intellettuale. A Spoleto Pasolini venne proprio per vedere la Trilogia, snobbando spettacoli ben più importanti e meglio frequentati, e alla fine volle incontrare Ellen Stewart, per mostrarle il suo affetto e il suo apprezzamento.

DISCOVERING PASOLINI
APPUNTI PER UN FILM MAI NATO (PRIMO STUDIO)

Teatro La Pergola, Firenze
28-30 ottobre 2011

Elaborazione drammaturgica: Andrea Jeva Quacquarelli
Adattamento e regia: Andrea Paciotto

Direzione artistica La MaMa: Mia Yoo

Con: Paulina Almeida, Carl Beleites, Raffaele Ottolenghi, David Power, Gable Roelofsen, Francesco Bolo Rossini

Musica e sonorizzazioni: Malu Peeters
Scenografia: Jeffrey Isaac

Drammaturgia: Andrea Jeva Quacquarelli
con la collaborazione di Gherardo Vitali Rosati e Francesco Rossini

Direttore di produzione: Adriana Garbagnati
Direttore di palcoscenico: Paolo Pannaccio
Costumi: Laura Giannisi
Realizzazione video: Roberto Ippolito
Contributi online: Billy Clark, CultureHub
Organizzazione: Offucina Eclectic Arts

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